La 3^ Giornata Fase Finale si apriva con le squadre di vertice separate da un solo punto l'una dall'altra. Momento chiave del campionato per Vincenzo (48), che in sequenza si trovava impegnato ad affrontare prima Adriano (46) e nella successiva giornata Valerio (47). Lo scontro di vertice vedeva la squadra inseguitrice imporsi con un perentorio 2-0 ed operare così il sorpasso in classifica. Complice il mezzo passo falso di Valerio (1-1 contro Umberto), Adriano si ritrovava dopo 10 giornate di nuovo capolista in solitario. Nessuno stravolgimento drastico essendoci un solo punto tra lui e gli inseguitori, ma sicuramente una brutta botta per l'ex-capolista. Dietro continuava la marcia a gare alterne (sconfitta-vittoria) di Piero che inanellava il 3 successo in sei gare alternato da una sconfitta. 3-0 il risultato contro Antonio M., ormai rassegnato alle posizioni di rincalzo ma in lotta per evitare il posto del disonore. Il pareggio per 1-1 contro Valerio, metteva forse la parola fine alle velleità di Umberto di inserirsi nella lotta per il podio, staccato sempre di 8 punti ma con sole 4 gare rimaste. Nello scontro per il "disonore" tra Antonio R. e Angelo era il primo a prevalere di misura contro una squadra che pur regina del mercato di riparazione pare ormai in ambasce. Serrata la lotta per il primato con due squadre ad inseguire la capolista di una sola lunghezza ma anche la lotta per il disonore con due squadre all'ultimo posto ad inseguire chi precede di un solo punto. Due formazioni Piero ad una vittoria della gloria del podio, Umberto ad una sconfitta dal baratro.
La 4^ Giornata Fase Finale con la situazione su descritta vedeva un nuovo scontro di fuoco per Vincenzo come detto contro Valerio e, ahilui nuovo capitombolo. Ci prova Vincenzo, lotta, combatte, strepita ma nulla può contro una squadra indubbiamente più attrezzata (a giudizio del cronista) e sicuramente più incazzata per affrontare lo sprint finale. Il gol del solo uomo della provvidenza, il biondissimo Maxi Lapizz, è troppo poco contro la squadra del capocannoniere Di Natale e del ritrovato "Pocho" Lavezzi. Valerio stacca Vincenzo e si lancia verso l'ultima parte di campionato con un solo obiettivo in mente: lo scudetto. Adriano rompe al momento giusto l'incantesimo dei pareggi per 1-1 contro Antonio R. (vittoria per 2-1) grazie al tridente Eto'o-Borriello-Tiribocchi. Di Venerdì non si poteva sapere, ma quel gol di Eto'o (su assist di Muntari) in pieno recupero gli consente di ottenere la vittoria. Per Antonio R. vale il discorso fatto per Vincenzo. Ci ha provato, come ogni buona squadra invischiata nella lotta per il disonore, ma con il solo Cassano rimasto a tirare la carretta proprio non può nulla. Magari la doppietta di Cassano nella prossima gara, gli consentiranno di ritrovare il successo!! Chi invece pare volare sulla ali dello zoccolo duro del suo team è la "romanissima" di Piero (3-0 contro Angelo). Nove punti nel girone finale e zac, il riaggancio insperato si concretizza. Esce dal limbo e riaggancia la zona podio. Per la differenza reti risucchia Vincenzo e si issa al terzo posto in classifica. Con tre gare ancora da disputare e soli 4 punti da recuperare sognare non è vietato. Certo nella prossima lo zoccolo duro incontra lo scatenatissimo Tonino da Bari ed è dura.......molto dura......si consiglia di ridurre al minimo lo zoccolo e puntare sui rincalzi. Per Angelo il problema si fa serio. La squadra gioca addirittura in nove, ma al proposito il Presidente vuole dire qualcosa. I tabellini della gara parlano di un 2-0 in undici contro dieci, ma Angelo in verità gioca in nove. Scandalosamente la Gazza attribuisce un S.V. al giovane Muntari. Dopo che per anni abbiamo subìto le incomprensibili decisioni di questo patetico foglio rosa, il Presidente si è ribellato e, d'autorità (non falsando in alcun modo il risultato) attribuisce l'assist al ragazzo Muntari. Pertanto come da nostro regolamento S.V. con assist = 6. La decisione è definitiva. Abbiamo visto fior fior di assistonzi in questi anni. Questo è sacrosanto!!! La partita indecorosa di Angelo, resta. Nell'ultima gara Antonio M. si impone per 2-1 contro Umberto. La differenza è un'incollatura e chi la fà? E non dire che non ti avevo avvisato Umbè. Quel bolide d'alta scuola vale per l'assist che non ha fatto. Come per il caso di Piero anche qui il limbo si trasforma, ma in una marcia funebre. Rimane invischiato e ora anche lui vede lo spettro del posto del disonore: la sequenza contro lo scatenatissimo Piero, poi la coda dello scorpione di Vincenzo e all'ultima lo scontro diretto con Antonio R. fanno temere seriamente.
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